26/12/2020 - 26/12/2020

LARDO SOTTO IL CAMPANON di NIZZA MONFERRATO 2020

TIPOLOGIA Rievocazioni
ORARI (1) Dalle 12.00 alle 13.00
PERIODO Sabato
LOCATION All'aperto
CONTATTI Organizzatore: COMUNE DI NIZZA MONFERRATO - PRO LOCO DI NIZZA MONFERRATO
Telefono: 0141.727516
Email: Invia Email
Sito Web: Vai al sito
INGRESSO Gratuito
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INFO Solosagre.it consiglia sempre di consultare il link degli Organizzatori prima di partire!
Descrizione:
Santo Stefano sotto il Campanòn - 26 Dicembre 2020
 
Nizza Monferrato non rinuncia a uno degli eventi "storici" della città, la Rievocazione dell'episodio del "Lardo", seppur in versione ridotta a causa della situazione epidemiologica attuale.
 
A Santo Stefano il Campanòn di Piazza del Municipio suonerà a martello per mantenere vivo l'orgoglio dei nicesi a ricordo della ribellione contro i sostenitori dei Savoia in epoca napoleonica.
 
L'origine della Festa
Nella primavera del 1796 Napoleone Bonaparte sconfisse le truppe Austro-Piemontesi a Montenotte, Dego e Millesimo e obbligando il Piemonte a firmare l’Armistizio di Cherasco.
Da quel momento l’influenza della rivoluzione francese in Piemonte si fece sempre più forte fino a costringere nel 1798 il Re Carlo Emanuele IV ad abbandonare Torino ed a ritirarsi in Sardegna.
 
Ed è in questo quadro politico (26 Dicembre 1798) che accadono a Nizza i fatti storici.
Verso l’una del pomeriggio giunse una moltitudine di gente armata di fucili, pistole, sciabole e tridenti, radunata dai comuni di Costigliole, Montegrosso, Agliano, Mombercelli, Mosca, Castelnuovo Calcea, Canelli, San Marzano ed altri, la quale divisa in tre colonne, piombò su Nizza con tamburi battenti, guidata da un certo Mariotti, ed al grido “Viva il RE” assalì e disarmò il corpo di guardia, abbattendo l’albero della libertà, la bandiera tricolore e le altre insegne della Repubblica. Ferirono a colpi di sciabola il consigliere Rognone, arrestando il Segretario Chiodi ed il comandante della Guardia Nazionale Pietro Agostino Sobrino. E per ultimo il gruppo armato si avventa sul Capitano Colomba pretendendo con la forza la consegna di pane e vino.
I Nicesi, anche se eccitati dal suono del Campanòn, si mantennero calmi e mentre una commissione finse di parlamentare, uno stuolo di giovani coraggiosi, provvisti di nodosi randelli, si teneva in disparte pronto ad intervenire ad un segnale.
“Cosa Volete?” chiesero i parlamentari alla turba che urlava “Viva il Re! Viva i Savoia! Vogliamo pane e vino buono”.
A questo punto una voce tuonò “Se aspettate vi daremo anche il lardo!” ed in questo momento che i giovani nicesi si scatenarono contro gli assalitori mettendoli in fuga, difendendo così la libertà conquistata.
 
Ed è per questo motivo che da quel momento a Nizza “dare il lardo” significa dare una severa lezione.
 
 
NOTA:
La rievocazione non avrà luogo - il Comune ne ricorda le gesta attraverso il rintocco delle campane.

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